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grazie ai sindacalisti corrottie a tutti i sindacati in generale questa e' la difesa dei lavoratori che la sinistra vuole
Di
Anonimo
(inviato il 31/12/2007 @ 14:39:43)
ONORE ALLA CLASSE OPERAIA
Di
ept
(inviato il 31/12/2007 @ 14:41:29)
...e Giuseppe de Masi, 26 anni, morto ieri. Cosa c'è da festeggiare? A breve, dopo le luci delle notti ci sarà il buio dei giorni e, se vogliamo, nel futuro immediato, cambiare qualcosa per contare qualcosa, dobbiamo, come ho detto da subito, portare il lutto senza smetterlo un solo giorno, solo così terremo desta la memoria di chi seppellisce insieme persone e colpe. La lotta è appena cominciata, i sette martiri del 2007 hanno tragicamente e letteralmente rappresentato una frase, da me già citata, di J.Giorno :"Per risplendere devi bruciare"! Sta a noi farne vivere e risplendere la memoria portando avanti l'impegno col mondo operaio e dedicandogli ogni piccolo "riconoscimento" futuro. Per quel che vale...buon inizio.
Di
Edna
(inviato il 31/12/2007 @ 14:43:31)
Il simbolo del degrado dell'attuale mondo del lavoro italiano è tutto nella vicenda della ThyssenKrupp. Sappiamo la storia, e sappiamo che ieri è morto anche l'ultimo lavoratore coinvolto nell'incidente. I piagnistei ipocriti dei tanti che oggi si rimpallano le responsabilità sono orrendi.Gli incidenti sul lavoro sono in continuo aumento. E non è sfortuna.E' che ormai le tutele dei lavoratori sono annullate da una corsa al profitto che strangola anche le più elementari norme di sicurezza. E' morto un altro ragazzo di 26 anni.E nessuno fa niente.E nessuno va in galera. E nessuno chiede scusa. Oggi si è saputo che l'acciaieria non aveva il CPI (certificato prevenzione incendi).Basterebbe questo per mandare in galera i responsabili della multinazionale senza neanche indagare sull'accaduto.Ma che bella massa di bastardi questi capitalisti delle multinazionali.
Di
Chi paga?
(inviato il 31/12/2007 @ 14:45:03)
Se vogliamo onorare degnamente il sacrificio di migliaia di operai deceduti o gravemente lesi nel fisico dovremo iniziare a fare controlli anche sul nostro territorio. Ben vengano certe manifestazioni di solidarietà ma solo a seguito di un concreto impegno per impedire certi eventi anche qui nel "paesello". Non credo di essere il solo ad aver visto edili "sospesi" a tubi innocenti in pieno cento ad esempio.
Di
il picchio nero ®
(inviato il 31/12/2007 @ 15:06:55)
centro e non cento..pardon.
Di
il picchio nero ®
(inviato il 31/12/2007 @ 15:07:48)
“Quel rogo mi ha rubato il futuro, noi operai carne da macello”
Della morte Entrate, amici miei, accomodatevi siate i benvenuti mi date molta gioia. Lo so, siete entrati per la finestra della mia cella mentre dormivo. Non avete rovesciato la brocca né la scatola rossa delle medicine. I visi nella luce delle stelle state mano in mano al mio capezzale. Com'è strano vi credevo morti e voi siete venuti per la finestra della mia cella entrate, amici miei, sedetevi siate i benvenuti mi date molta gioia. Hascìm, figlio di Osmàn, perché mi guardi a quel modo? E' strano non eri morto, fratello, a Istanbul, nel porto caricando il carbone su una nave straniera? Eri caduto col secchio in fondo alla stiva la gru ti ha tirato su e prima di andare a riposare definitivamente il tuo sangue rosso aveva lavato la tua testa nera. Chi sa quanto avevi sofferto. Non restate in piedi, sedetevi. Vi credevo morti. Siete entrati per la finestra della mia cella i visi nella luce delle stelle siate i benvenuti mi date molta gioia. Yakùp, del villaggio di Kayalar salve, caro compagno, non eri morto anche tu? Non eri andato nel cimitero senz'alberi lasciando ai tuoi bambini la malaria e la fame? Faceva terribilmente caldo, quel giorno e allora, non eri morto? E tu, Ahmet Gemìl, lo scrittore? Ho visto coi miei occhi la tua bara scendere nella fossa. Vedo che ce l'hai sempre, la vecchia abitudine ma è una bottiglia di medicina, non di rakì. Ne bevevi tanto per poter guadagnare cinquanta piastre al giorno e dimenticare il mondo nella tua solitudine.
Di
PER TUTTE LE MORTI BIANCHE
(inviato il 31/12/2007 @ 17:42:56)
---La morte è giusta, dice un poeta persiano, ha la stessa maestà colpendo il povero e lo scià. Hascìm, perché ti stupisci? Non hai mai sentito parlare di uno scià morto in una stiva con un secchio di carbone? La morte è giusta, dice un poeta persiano. Yakùp mi piaci quando ridi, caro compagno non ti ho mai visto ridere così quando eri vivo... Ma lasciatemi finire la morte è giusta dice un poeta persiano... Lascia quella bottiglia, Ahmer Gemìl, non t'arrabbiare, so quel che vuol dire affinché la morte sia giusta bisogna che la vita sia giusta. Il poeta persiano...Amici miei, perché mi lasciate solo? Dove andate? Nazim Hikmet
Di
PER TUTTE LE MORTI BIANCHE
(inviato il 31/12/2007 @ 17:44:21)
Albert Kolkjegia. E' il nome dell'operaio morto nel crollo del museo del mare (foto)
Di
Massimo
(inviato il 31/12/2007 @ 18:40:39)
E' giusto spegnere le luci per ricordare...ma è anche giusto accenderle prima, prima che accadano certe tragedie.
Di
Marco Mattiozzi
(inviato il 31/12/2007 @ 18:49:13)
1328 : milletrecentovenotto morti ogni anno. è la media dei caduti sul lavoro tra il 2003 e il 2005: poco meno di 4,5 morti al giorno . Nel 2006, 1280 'morti bianche'. il 2007 non mostra segni di inversione di tendenza. questo succede in italia, uno dei paesi più ricchi al mondo. a considerare solo la faccia emersa della tragedia, i dati ufficiali. da www.cadutisullavoro.it
Di
otello
(inviato il 31/12/2007 @ 19:01:17)
quoto mattiozzi al 100 per cento..bravo
Di
pier
(inviato il 31/12/2007 @ 19:09:26)
*** 26.265 INVALIDI ** A volte sopravvivere è peggio di morire! E poi comunque muori dopo..giorno per giorno. Abbandonato dallo Stato..ormai inutile! Anche in questo giorno si può prendere coscienza !
Di
il picchio nero ®
(inviato il 31/12/2007 @ 19:17:04)
“Lascia quella bottiglia, Ahmer Gemìl, non t'arrabbiare, so quel che vuol dire affinché la morte sia giusta bisogna che la vita sia giusta.” Qualcuno ha pesato a questo? Oppure ……tutto è possibile o tutto…viene a seconda la logica che ognuno si concede a seconda l’indirizzo dei propri interessi: si convenienze? perché uno che muore sul lavoro è un numero, come tanti numeri nel deserto della vita quotidiana. Ma chi non ha avuto notizia della situazione? Credo nessuno o pochi. Se quanto affermo è vero tutti siamo complici e mafiosamente compartecipi. Perché questo? Sindacalisti omertosi? Siamo solo emeriti pidocchiosi se riduciamo la cosa a questo e credo che spingere la provocazione oltre sia solo una simulazione “ del bel puro pensier” che solo gli stolti possono accettare.
Di
PER TUTTE LE MORTI BIANCHE
(inviato il 01/01/2008 @ 01:38:29)
Se l'occhio dei GOVERNI è rivolto più ai mercati che agli umani tutto ciò diventa "NORMALITA" Perchè piangere dopo quando potremmo combattere prima?
Di
Anonimo
(inviato il 01/01/2008 @ 11:04:39)
Per Masi,Edna,Otello e altri firmatari di alcuni post .. Oggi ho aperto il mio blog con un post che è un mixaggio di questo "spazio" da me particolarmente gradito.Convinto che era giusto iniziare il nuovo anno, per il mio muro, con la "memoria". Vi ritroverete citati tramite copia e incolla dei vostri post e spero che questo non vi porti offesa o altro.Non devono sentirsi offesi gli autori non citati unicamente per motivi di spazio. Per onestà vengo a informarvi e a mio modo ringraziarvi se vorrete comprendere questo mio gesto.
ONORE AGLI OPERAI "ASSASSINATI" ALLA Thyssenkrupp DI TORINO!
Di
sigaro
(inviato il 01/01/2008 @ 21:07:26)
Benritrovato Picchio, sei il primo “compagno” di blog che saluto e abbraccio con affetto in questa prima serata targata 2008. Sai bene, te l'ho già detto dall’esordio del tuo personale impegno, che la mia tappa quotidiana al tuo muro è un incontro spontaneamente obbligato con un amico che, col tempo, ho imparato a conoscere , apprezzare e rispettare. Tra le tue qualità certamente non mancano l’intelligenza, l’onestà, l’autoironia e soprattutto una forma innata di rispetto umano, fatto di bontà e comprensione dell’altro, che ti aiutano a costruire e rafforzare rapporti sociali e amicali senza cedere mai, anche quando sarebbe facile e scontato, alla tentazione della polemica sterile e quindi inutile. Alla lunga, quello che fai e dai, ti posso personalmente assicurare, ti ritorna indietro, meritato e moltiplicato e ciò fa onore alla tua maturità civile. Come spesso dici, citando l’amato Bertoli, vai a muso duro, io aggiungerei anche a pugno duro, ultimamente picchi e colpisci a destra e a manca, senza indulgenza per nessuno e ciò testimonia la serietà e la finalità del tuo impegno. C’è veramente bisogno di pensare, discutere e soprattutto scrivere, proporre e sollecitare, come ogni giorno fai, problematiche sociali e politiche per indurre il maggior numero possibile di gente a fare altrettanto, solo così si prende coscienza di sé e non si delega o svende a nessuno la propria dignità e libertà. Hai assunto un impegno gravoso che porti avanti puntualmente e coraggiosamente e iniziare l’anno nel rispetto e ricordo della recente, ancora attuale memori
Di
Edna
(inviato il 01/01/2008 @ 23:49:31)
attuale memoria, è stata una nota delicata e sensibile che ci avvicina e di ciò ti posso solo ringraziare. Continua così, c‘è bisogno di voci libere!Un caro saluto.
Di
Edna
(inviato il 01/01/2008 @ 23:50:47)
che il sindacato o i sindacati tornino a fare il proprio lavoro e la smettano di fare politica. Solo con questo ci sarebbero meno morti !!! Che il governo faccia rispettare le leggi !!! L'Italia è il paese con più leggi al mondo, meno leggi e leggine e più controlli da parte degli organi preposti !!! Cancellazione immediata di tutte quelle imprese o aziende non in regola con le normative e leggi vigenti. Sono queste le vie che la sinistra deve percorrere, tutelare i lavoratori ad ogni costo e non solo fumo negli okki. Insomma ci vuole SERIETA' E RIGORE, il resto è solo pura demagogia. Una preghiera per tutti i nostri morti sul lavoro.
Di
massimo
(inviato il 01/01/2008 @ 23:59:47)
Non sarebbe ora di mettere un articolo nuovo?
Di
Anonimo
(inviato il 02/01/2008 @ 14:14:59)
Forza con questo articolo
Di
Anonimo
(inviato il 02/01/2008 @ 14:45:00)
Fine anno di morte in una ditta del milanese. La vittima si chiamava Xiaofeng Wu, era nata nel 1963 e aveva passaporto della Repubblica popolare cinese. E' morta la mattina del 31 dicembre schiacciata da un muletto, nella sede di Corsico del Gruppo Masotina, una società per azioni da 60 anni specializzata in carta da macero e smaltimento rifiuti. La donna, regolare, era dipendente della cooperativa "La feltre" di Milano. In base alle prime ricostruzioni, aveva appena finito il proprio turno e stava attraversando l'area per recarsi negli spogliatoi. Il guidatore di un muletto per la movimentazione della carta non l'avrebbe vista, investendola. Maciullato da un tritamangine: è morto così ieri un agricoltore di Miane (Treviso), Giampietro De Conto, 50 anni, deceduto mentre lavorava nell'azienda agricola della Rocca, in località La Bella, nel comune di Follina
Di
PER TUTTE LE MORTI BIANCHE
(inviato il 02/01/2008 @ 21:00:11)
Il contatore purtroppo è sempre acceso, senza soluzione di continuità, anche oggi, e speriamo si fermi a uno, c'è un caduto sul lavoro: Luigi Varallo di 57 anni, morto a Tito(PZ). Rafforzamento dell'analisi critica e autodeterminazione di classe devono davvero partire dal basso e subito, i politici hanno bisogno di "suggerimenti", diamoglieli!
Di
E.
(inviato il 03/01/2008 @ 14:33:41)
hai finito il turno di notte? dodici lunghe ore eh|
Di
Anonimo
(inviato il 05/01/2008 @ 08:24:15)
Vigliacco, null'altro. Da sempre, e per sempre. Vergogna e negazione dell'Etica: politica,civile, morale, intellettuale. Servo, solo servo.
Di
Edna
(inviato il 11/05/2009 @ 14:06:02)
Mamma, che brutta faccia!...chè?, gli avrà fatto male la cernia? Doveva esaminarla ben bene prima di gustarla e raccomandarla troppo presto ad altri, stesso errore dell'ex compagno che l'ha esaltata via telefono per vari uffici della città Che schifo!
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Di
EHHHHH
(inviato il 12/05/2009 @ 15:35:21)
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