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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Gli autotrasportatori in sciopero comunicano che in accordo con la Prefettura e la Questura di Genova è stato rifornito il distributore di Bolzaneto. Assicurato quindi il rifornimento di carburante per le auto della Polizia, i mezzi dei Vigili del fuoco, le autoambulanze. Anche gli ospedali che sono stati riforniti di materiale sanitario di emergenza.
Ultimissima
ROMA - Il blocco dei tir continua e gli autotrasportatori prendono tempo. Al termine dell'incontro a Palazzo Chigi tra i rappresentanti dei camionisti e il governo, nel corso del quale l'esecutivo ha consegnato alle sigle sindacali degli autotrasportatori un documento con una proposta in cui si pone come condizione l’immediata sospensione dello sciopero, i sindacati hanno deciso di riflettere sulla proposta avanzata da Enrico Letta e dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi (fissata intanto per giovedì alle 18 l'informativa del ministro nell'Aula del Senato). Nel frattempo però i sindacati puntualizzano che «i blocchi restano», ma anche che «i servizi essenziali saranno garantiti». «Questa sera (mercoledì) ci riuniremo con i nostri rappresentanti sul territorio e prenderemo una decisione sul documento del governo. Daremo la risposta al governo fra stasera e domani mattina» ha detto Maurizio Longo (Cna Fita), al termine dell'incontro con il Governo a Palazzo Chigi. Longo ha anche spiegato che «sette sigle dell'autotrasporto hanno aderito al fermo. Cercheremo di dare una risposta unitaria», ha aggiunto. Longo ha anche chiarito che «il documento del Governo contiene qualche apertura, ma in termini di principi. Esprimo un giudizio positivo - ha detto -, ma sottolineo che si tratta comunque di un impegno e non di un atto concreto come avevamo chiesto».
da Corriere della Sera online
Martedì 18 dicembre, ore 20,30, TEATRO FORUM, Auditorium Muvita. A conclusione del “laboratorio teatrale per la cittadinanza attiva” a cura di Alessandra Vannucci, realizzato grazie al Comune di Arenzano e alla Provincia di Genova, con la collaborazione di Muvita e Pas Pasa Pan.
Il laboratorio, che ha occupato tre weekend tra il 17 novembre e oggi, sviluppa il concetto di “Teatro di Cittadinanza” basato sulla possibilità di interazione dei cittadini con le istituzioni: “Un qualsiasi desiderio può realizzarsi, in una comunità che lo promuova come un bene comune”. Un teatro che è una sfida alla partecipazione, un dialogo attivo senza deleghe. Tema cardine di questo lavoro: l'ambiente e la sua tutela.
Da Corriere.it di Gian Antonio Stella
Per un trapianto di reni vi affidereste a un primario casiniano o diessino, forzista o mastelliano? Se la domanda vi sembra idiota, toccate ferro: i primari vengono scelti così, per la tessera, sempre più spesso. Il bubbone è scoppiato a Genova, grazie allo sfogo di un notissimo chirurgo. Ma lo scandalo si sta rapidamente allargando e forse richiamerà finalmente l'attenzione pubblica su un tema troppo a lungo occultato: le mani della politica nelle nomine perfino delle persone cui è affidata la nostra vita.
Ma partiamo dalla cronaca. Nell'aula magna dell'ospedale universitario San Martino di Genova, uno dei più antichi e dei più grandi d'Europa, Edoardo Berti Riboli tiene la relazione di chiusura della sua presidenza della Società ligure di chirurgia. Occasione solenne. Atmosfera formale. Finché il relatore butta lì: «Marco Bertolotto è diventato primario mentre era presidente della Provincia di Savona. Non ha nemmeno pensato di dimettersi o di andare in aspettativa. È diventato primario perché era politico o politico perché era medico?». È l'inizio d'un atto di accusa violentissimo. Contro i colleghi: «Ci sono chirurghi che non hanno mai davvero esercitato e sono stati promossi grazie alla lunga e fedele militanza politica ». Contro le «scorribande» delle lobby: «San Martino è terra di conquista per un intreccio tra politica e massoneria. C'è un chirurgo assunto grazie a by-pass massonici».
Contro i partiti: «Nel nostro ambiente si procede soltanto grazie al partito. Fra destra o sinistra non faccio differenze. Hanno la stessa voracità, solo che la sinistra è molto più strutturata ». Contro il governatore Claudio Burlando: «Si comporta come un dittatorello sudamericano... Se noi dobbiamo ringraziare chi ha curato i nostri genitori gli regaliamo dei fiori. Lui per dimostrare la sua gratitudine alla dottoressa che ha curato suo padre ha creato un reparto di ospedale».
E via così. Parole pesanti. Subito raccolte dal Secolo XIX. E da Burlando respinte con amarezza: «È un attacco di cattivo gusto che rientra in uno scontro tra quelli che una volta si chiamavano "baroni". Non sapevo nemmeno che avessero creato un reparto nuovo. È vero che mio padre è stato curato in quel reparto, ma questo mi ha fatto soltanto capire quanto sia importante. Ho visto che per fare certi esami era necessario perfino andare a Torino... ». Neanche il tempo che l'accorata difesa del governatore e di alcuni primari tirati in ballo a partire da Marco Bertolotto («Sono stato nominato con regolare concorso. Si dice sempre che gli amministratori non devono essere politici di professione e poi se uno fa il presidente della Provincia e il medico lo si accusa di essere raccomandato») fossero pubblicate, e il giornale rilanciava le rimostranze del direttore della clinica oculistica Giovanni Calabria: «Noi in un anno forniamo 20mila prestazioni, Foniatria 200. Invece di dargli due stanze in più gli hanno dato 800 metri quadri. Per un medico e l'assistente». E perché? «Eccesso di zelo. Quando siamo andati dal direttore sanitario Gaetano Cosenza a fargli presenti le nostre difficoltà ha risposto che la realizzazione del nuovo reparto era un desiderio espresso da Burlando, che aveva identificato la mancanza di questo servizio e gli aveva detto di crearlo». Replica Burlando: «Dover andare a Torino per quel genere di cure non lo ritenevo tollerabile, per una città come Genova». Troppo spazio? «È una cosa che nemmeno io so spiegarmi. Io ho solo evidenziato una criticità che pesava sui cittadini... ».
Chi abbia ragione e chi torto si vedrà. Così come si vedrà se i medici tirati in ballo riusciranno a spiegare le loro ragioni e se la polemica politica, sollevata dentro la stessa sinistra dal consigliere Franco Bonello prima ancora che dal capogruppo di An Gianni Plinio, finirà per diventare incandescente o se prevarrà il silenzio in base all'antico monito evangelico: «Chi è senza peccato... ». Certo è che lo scandalo genovese getta sale su una ferita che è forse poco nota alla pubblica opinione ma da tempo sanguina nel corpo stesso dei medici italiani: il problema della scelta dei direttori generali e più ancora dei primari. Se la tesi che le politiche sanitarie devono essere decise dalla politica e che spetta dunque alla politica nominare i vertici delle Asl, tesi sostenuta sia a destra sia a sinistra, è più complicato convincere i cittadini sulla legittimità che anche un primario di ostetricia possa essere scelto sulla base dello schieramento politico. O peggio ancora partitico.
Eppure così avviene. E non solo in Liguria. Lo sostengono, ad esempio, tutti i medici via via coinvolti sul sito polis- savona.it nella discussione aperta dal dottor Giorgio Menardo. Il quale spiega che, cancellati i vecchi concorsi dove la commissione era composta da «un professore universitario, estratto a sorte dagli elenchi nazionali, tre primari ospedalieri della materia anche loro sorteggiati, ed un medico dirigente del ministero della Salute con un rappresentante dell'amministrazione locale che bandiva il concorso (...), vi sono oggi due primari ospedalieri quasi sempre della stessa regione ove ha sede l'ospedale che bandisce il posto ». Gente direttamente coinvolta. Peggio, l'esame vero e proprio non c'è più: «È solo una formalità che nella stragrande maggioranza dei casi si conclude con la dichiarazione che tutti i concorrenti sono idonei a ricoprire quel posto lasciando al Direttore Generale carta bianca nel scegliere chi vuole». Risultato: la politica pesa tanto che, dato che si sa già chi vince, crolla ovunque il numero dei partecipanti ai concorsi. Direte: possibile? Sul serio i primari sono spesso scelti solo per le simpatie politiche? «Non spesso, sempre», risponde secco Stefano Biasioli, segretario nazionale della Cimo, la Confederazione Italiana Medici Ospedalieri, considerata a torto o a ragione vicina ai moderati. «È un'intrusione massiccia. Pesantissima. Non solo nella scelta dei primari ma anche dei medici, degli infermieri... Nelle regioni di destra e di sinistra. Certo, il fenomeno in Campania, in Calabria o in Sicilia è terrificante. Ma riguarda, purtroppo, tutto il Paese. Tutto ». Carlo Lusenti, il segretario dell'Anaao, conferma: «Se non sempre, la politica ci mette il naso nove volte su dieci. Per carità, non c'è solo la politica. Ci sono le lobby universitarie, le cordate, i sindacati... Ma è certo che, se non si cambia il sistema delle nomine...».
Domenica 16 dicembre a partire dalle ore 9.00 Spiaggia Lido di Arenzano ESERCITAZIONE dei VOLONTARI del Circolo Protezione Civile Legambiente Liguria Legambiente - Protezione Civile, Assessorato Ambiente e Territorio e Assessorato alla Protezione Civile del Comune di Arenzano Clean Up the Med, Protezione Civile Nazionale
Il volontariato di protezione civile per la tutela delle coste Domenica 16 dicembre a partire dalle ore 9.00 sino alle 13.00 si svolgerà presso la spiaggia di Arenzano (Lido), in collaborazione con il Comune di Arenzano, un'esercitazione dei volontari del Circolo Protezione Civile Legambiente Liguria. L'esercitazione rientra nel percorso formativo per i volontari che si prodigano nella tutela delle coste dall'inquinamento dovuto allo spiaggiamento di prodotti petroliferi. I volontari delimiteranno la zona operativa ed allestiranno il modulo per condurre la simulazione. Il modulo consiste in particolare nell'allestimento di una stazione di decontaminazione che prevede che l'accesso e l'uscita dall'area contaminata avvenga in sicurezza. I volontari avranno così occasione di sperimentare le tecniche di intervento con gli idonei strumenti per effettuare la pulizia da residui petroliferi spiaggiati (pale, rastrelli, secchi, idropulitrice, etc.) operando con gli opportuni dispositivi di protezione individuali (maschere antigas, occhiali, stivali, guanti, tute). La cittadinanza potrà ricevere informazioni presso lo stand informativo che verrà allestito presso la spiaggia per tutta la mattinata.I volontari della Protezione Civile, adeguatamente preparati, sono coinvolti nelle esercitazioni per migliorare l'affiatamento con gli altri volontari e la conoscenza pratica delle procedure che vengono messe in atto in caso di intervento da svolgere in velocità, efficienza e sicurezza. Si analizzano e risolvono, in questo modo, le problematiche annesse a possibili difficoltà logistiche o di coordinamento. Si tratta di far lavorare insieme molte persone che convergono in un luogo per mettere a disposizione le proprie capacità. La logistica e il coordinamento risultano fondamentali, come anche l'organizzazione dei servizi annessi (centri operativi, aree di riposo, presidi sanitari, aree di decontaminazione etc...). In quest'ottica, le esercitazioni fungono da strumento fondamentale per monitorare l'organizzazione ed eliminarne le eventuali disfunzioni.
Con la collaborazione di: Regione Liguria, Guardia Costiera, Muvita di Arenzano
Nessun accordo tra governo e associazioni degli autotrasportatori. Oggi a Palazzo Chigi si è consumata la rottura. Prosegue quindi lo sciopero fino a Venerdì prossimo mentre il governo ha deciso la precettazione da stanotte alle 23.59. Già da stasera in Liguria il 70% delle pompe di benzina ha esaurito il carburante. Code in autostrada a causa dei blocchi ai caselli autostradali. Da domani quindi pompe quasi a secco e difficoltà di rifornimento nei supermercati.
Conferenza dei servizi sulla Stoppani. Presenti i Comuni di Arenzano (Matteo Rossi e Giampiero Lazzarini), di Cogoleto, la Provincia di Genova, la Regione Liguria, la Capitaneria di porto di Arenzano (com. Mauro Marotta), l’Arpal, l’Asl 3, LegAmbiente Liguria, l’Arpal, Sviluppo Italia Aree Produttive, Mediterranea Acque, Amter, il Ministero dell’Ambiente (dott. Gianfranco Maschezzini) e altri.
Cecilia Brescianini (struttura commissariale Stoppani) ha relazionato sullo stato dell’arte e sui progetti di caratterizzazione e bonifica. Per motivi di spazio la relazione integrale con i relativi allegati sono consultabili ai link sottostanti.
Relazione Conferenza
Allegato 1
Allegato 2
Allegato 3
Allegato 4
Allegato 5
Domenica 16 dicembre, concerto del Gruppo vocale tiglietese a cura del Circolo Culturale Roccolo. ore 16.30 – presso le Opere Parrocchiali , Via Sauli - (g.c.) ore 18.30 – presso la sede del Circolo , via della Colletta 3 Il coro possiede un organico di oltre 25 elementi, è diretto da Claudio Martini con la collaborazione di Giovanna Parodi. Il Gruppo Vocale Tiglietese è orientato principalmente verso l'esecuzione della polifonia sacra (dal Rinascimento ai contemporanei) anche se parallelamente sviluppa un vasto repertorio di spiritual e canti popolari. Ingresso libero.
Oggi alle 11 presso il Muvita Conferenza dei Servizi per la Stoppani.
Giovedì 20 dicembre alle 20.30, da Brigi, al Lago Tana, gli amici del Blog s’incontrano per “quattro chiacchiere in libertà” e per i rituali auguri. Pizza o farinata dipende dalle lune di Luigi. Prenotazione obbligatoria.
Oggi alle ore 18 è convocata la Terza commissione. Ordine del giorno: Presentazione studio di fattibilità allargamento Via Cantarena.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto tratta la cronaca rosa senza alcuna periodicità, quindi non può essere considerato simile a 'Studio Aperto' ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, ovvero questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
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