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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Gli incedi che nel fine settimana hanno devastato la zona di Sciarborasca sono di origine dolosa. I Vigili del Fuoco sembrano non avere dubbi: “si tratta di veri e propri attentati” . I piromani hanno dato fuoco alla zona boschiva profittando di giornate particolarmente ventose. Poco importa ai piromani di aver messo in pericolo di vita decine di famiglie. Chi arma i piromani? A questa domanda forse daranno risposta le indagini in corso.
Masi come Berlusconi: chiede solo le dimissioni senza avanzare proposte concrete. Di Tombolo (inviato il 16/11/2007 @ 19:09:57) .
Caro Tombolo,
da tempo, da oltre un anno, molti iscritti di diritto ai “fans club” del Consiglio Comunione Pineta accusano il Comitato Pineta 2006 e tutti coloro che vogliono una svolta nella amministrazione del nostro comprensorio di voler solo lo sfascio, di non fare proposte. Di voler far diventare la Pineta una sorta di “quartiere napoletano”, di "voler eliminare le sbarre".
In guerra e in amore tutto è permesso? Se questo è il gioco provo a giocare anch'io.
Premetto che non sono e non sono mai stato un aderente al Comitato. Il Comitato Pineta, pur tra mille incertezze, non solo ha fatto proposte, ma ha anche portato a casa risultati importanti. Era importante fermare la speculazione edilizia che aveva preso d’assalto la Pineta e attraverso esposti mirati e la pressione sulle Istituzioni ha portato a casa la Variante di salvaguardia ed il blocco, ad oggi, dei lavori in Via Rio Tonino.
Il Comitato ha proposte interessanti sull’acquedotto, il guardianaggio, la TIA, le convenzioni da fare con gli Enti Locali (Comune e Provincia) . Insomma tanta carne al fuoco.
Dopo l’Assemblea di luglio il Comitato Pineta ha chiesto al Consiglio una svolta. Il cambio dell’Amministratore e quello del Presidente. La maggioranza dei Consiglieri era d’accordo su questo. Numerosi sono stati gli incontri con singoli Consiglieri. Con gruppi di Consiglieri. Tutti questi avevano convenuto su questa svolta. Le dimissioni di Cenedesi prima date, in una burrascosa seduta del Consiglio, poi congelate, erano la garanzia messa sul piatto per arrivare ad una assemblea di svolta.
Poi il ripensamento. “Non abbiamo nessuno da mettere al posto di Cenedesi” ... “fate una proposta”. E intanto si è scatenata una caccia alle deleghe senza precedenti.
Caro Tombolo di proposte al Consiglio ne sono state fatte una montagna. Una sola è stata accolta: il cambio dell’Amministratore. Troppo poco.
E così si andrà alla prossima Assemblea per contarsi. La prova di forza era l’unica cosa da evitare.
E’ partita la “carica” contro la Variante di Salvaguardia in Pineta. A condurre le danze come sempre è l’Orinvest del Marchese Cattaneo Adorno. La parola ai tribunali. L’Orinvest, con un ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) chiede di poter costruire cinque edifici nella Via dell’Amore e ritiene di averne un buon diritto. Si sa, noblesse obblige... tutto è dovuto per... “volontà divina”. Dunque l’Orinvest guida la pattuglia di quanti pensano di poter edificare in eterno.
E a fine mese, le osservazioni alla Variante saranno discusse in Consiglio Comunale.
Il Picchio ha formulato, attraverso questo blog, alcune domande che meriterebbero risposte.
1) La Cofor ha avuto in appalto (dopo regolare gara n.d.r.) dalla Comunità Montana l’incarico di effettuare lavori per sistemare Rio Capuzzola. La domanda del Picchio è: come è stato possibile che questa azienda, che è stata coinvolta attraverso alcuni suoi dirigenti in una operazione della DDA (Procura Antimafia) di Reggio Calabria, abbia potuto partecipare e vincere questa gara d’appalto?
2) Da alcune notti alla Stoppani ha visto autocarri di numerose ditte di autotrasporto, carichi di(?)... , il Picchio chiede cosa trasportano e dove sono diretti? Quali sono le misure di sicurezza adottate, visto che transitano sul nostro territorio?
3) Stoppani: proseguono i lavori di carotatura del terreno presso le aree limitrofe del campo da calcio della Polisportiva, questo lavoro di analisi del terreno verrebbe a costare oltre 315.000 euro.
Sulla base di “confidenze” (?) raccolte, il Picchio chiede: è vero che dai primi risultati dei carotaggi sul sottosuolo nell'area Stoppani emerge un’alta presenza di agenti chimici tossici? Quali?
E poi, in una futura e auspicata bonifica del territorio come si procederà nei lavori in questo sito? Verranno rimosse le attuali strutture della Polisportiva? E ancora,in questa zona nel sottosuolo scorrerebbe un rio, condotte Enel e di gas metano, se è vero, quali interventi sono previsti?
La riunione urgente della terza Commissione Consiliare era stata chiesta da Dal Pian (Cdl), attraverso le pagine di questo blog, per gli sviluppi della vicenda di Rio Tonino.
Oggi la Commissione si è riunita. Tutti presenti i Consiglieri di maggioranza e d’opposizione.
Cinzia Damonte, assessore all’Urbanistica e all’Edilizia Privata dopo una disamina della vicenda, ha chiarito le intenzioni dell’Amministrazione Comunale:
“E’ in atto un processo di verifica della legittimità del permesso a costruire rilasciato all’Edilsolare e nelle more di quest’atto abbiamo sospeso i lavori in Via Rio Tonino. I Vigili urbani hanno mandato di far rispettare questa sospensione”.
Dunque lavori sospesi, verifica della legittimità e invito alla Provincia ad annullare il permesso a costruire: “Spero che l’architetto Tomiolo faccia ciò che ha dichiarato oggi al Secolo XIX (dove si verifica un’illegittimità negli atti che hanno portato alla concessione dei permessi a costruire e non si è ancora costruito la Provincia è intenzionata ad annullarli n.d.r.) ”.
Perplessità su questa linea di condotta (annullamento dei permessi a costruire) è stata manifestata da Muscatello.
Sull’altro punto all’ordine del giorno (adeguamento dei confini del Parco del Beigua) la Commissione si è aggiornata per sentire le associazioni venatorie e i contadini interessati all’adeguamento.
Categorico Sintoni: “Non si possono adeguare i confini del Parco alle esigenze dei cacciatori, ma alle esigenze di conservazione del parco stesso”. Stesso concetto è stato espresso da Dal Pian.
Organizzato dai centri sociali dalle associazioni e dalle comunità quali,Terra di Nessuno, Zapata, Buridda, la Comunità san Benedetto al Porto, Rete Lilliput, Arci, Supporto Legale etc. sabato 17 novembre, corteo per non dimenticare i fatti di Genova 2001.
Questo l’appello degli organizzatori:
“Facciamo appello a tutti e tutte coloro che erano a Genova il 19, 20, 21 luglio 2001. Ci rivolgiamo a tutti quelli che oggi lottano contro le guerre e la precarietà, contro la devastazione del territorio e dei beni comuni. A chi si batte nell'università, sui posti di lavoro e nei quartieri contro lo sfruttamento. A chi combatte l'aberrazione dei centri di detenzione per migranti. A chi non ha mai rinunciato a sognare un mondo diverso.
I PM Canepa e Canciani hanno richiesto 224 anni di carcere per i 25 manifestanti la cui unica colpa è quella di essere stati a Genova a contestare il G8 in quei giorni. Questa richiesta getta la maschera su che tipo di giustizia si vorrebbe imporre. Quella che assolve sempre il potere per i suoi crimini, e colpisce con la violenza, con l'omicidio come nel caso di Carlo Giuliani, con il carcere chi osa disobbedire e ribellarsi. Questa vergognosa richiesta è semplicemente inaccettabile. L'obiettivo vero di questo processo è riscrivere la storia, stravolgendola, perché essa mette in difficoltà il potere. Ci parla, la nostra storia, di coraggio nello sfidare tutti insieme i potenti del G8 che decidono guerre e massacri. Ci parla di disobbedienza alle leggi ingiuste, ai divieti ad esprimere il dissenso, come quando Genova fu trasformata in una enorme zona militarizzata e sottratta alla democrazia. Ci parla, la storia che questi PM vorrebbero seppellire con due secoli di carcere a chi manifestava, delle torture a Bolzaneto, delle cariche e dei pestaggi nelle strade, del massacro della Diaz compiti dalle forze dell'ordine. Dell'unico capo della polizia, che comandava tutte le operazioni di Genova, mai promosso nella storia di questo paese, direttamente a membro di governo. Ci rivolgiamo a tutti perché il vero obiettivo di questo processo è quello di colpire i movimenti di oggi e quelli di domani. La vendetta di stato che rischia di abbattersi sui 25 imputati, è anche il tentativo di chiudere definitivamente in questo paese lo spazio del dissenso e della democrazia diretta che si contrappone spesso a quella fasulla di palazzo”.
Il corteo partirà alle 14 da Ponte dei Mille e si concluderà in Piazza De Ferrari, dove ci sarà un concerto con Roy Paci.
Molte le adesioni da parte di Partiti e di Associazioni.
L’incendio che si è sviluppato stanotte nei boschi tra Varazze e Cogoleto al momento sembra essere sotto controllo. A Sciarborasca ci sono ancora alcune famiglie intrappolate all’interno delle abitazioni che sono circondate da fiamme altissime. Sgombrato Pratozonino. L’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile (molti i volontari di Arenzano) sembra dare qualche risultato. Il fuoco è quasi sicuramente di origine dolosa.
Qualche giorno fa c’è stata una simpatica riunione tra la Comunione Pineta e il Marchese Cattaneo Adorno. Motivo: l’acquedotto.
Il Marchese al termine dell’incontro era “moderatamente soddisfatto”.
In buona sostanza il dottor Adorno è disponibile a fare qualche “lavoretto” per dare al suo acquedotto una parvenza di modernità. A spese sue?
Quali siano state le proposte che la Comunione ha fatto al Marchese da renderlo “moderatamente” ottimista è un mistero custodito come il “quarto mistero di Fatima”.
Sul versante automatizzazione dei cancelli c’è da rilevare un bel passo indietro rispetto al progetto originario. Niente telecamere svizzere, niente effetti speciali. Vuoi vedere che il tutto si risolve con quattro (o dieci) telecamere fornite dai soliti noti? Si accettano scommesse.
Il 24 assemblea dei soci. Prevista la presenza di uno stuolo di avvocati. Intanto è guerra per le deleghe.
Una domanda: ma le deleghe in bianco a chi andranno?
Cronaca del Picchio Nero
Sabato: incendi dolosi ad Arenzano
11.30 circa è stato incendiato il canneto adiacente il campo sportivo. Sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco (VVFF).
02.30 circa alcuni cartoni incendiati in Via Bocca, spenti da ragazzi over30 o giù di lì,credo avventori del pub adiacente.
02.40 circa incendiato un cassonetto atto al riciclo carta e cartone, le fiamme già alte vengono domate in un primo tempo da Garro e Fabio88, in fase di rientro alle proprie magioni, con l’uso di un estintore e di un secchio d’acqua....partono le prime telefonate all’Arma CC e ai VVFF. Quest’ultimi provenienti da un altro intervento, arrivano dopo 23 minuti e sono costretti ad allagare il contenitore perché all’interno vi è presenza di brace e cartone che continua a bruciare e che solleva consistenti e acri fumi. Alcune foto su Woodpecher blog di: il picchio nero.
http://blog.chatta.it/Woodpecher/Default.aspx
Comunicato stampa
un fondo di garanzia per sostenere le famiglie in difficoltà con il pagamento dei mutui bancari. E' stato proposto ieri mattina nel corso della riunione della Giunta regionale ligure dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando che ha avviato un percorso insieme ad ABI per inserire un emendamento all'interno della nuova legge quadro sulla casa. "L'obiettivo - ha spiegato il presidente Burlando, insieme all'assessore alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti e all'assessore al Bilancio, Giovanni Battista Pittaluga - è quello di affrontare come Regione la questione dell'insolvenza dei mutui a causa dell'aumento del tasso variabile e aiutare le famiglie che non riescono a pagare le rate di ammortamento e si vedono mettere all'asta le proprie case". Oggi in Giunta si è svolto infatti un incontro con i responsabili regionali dell'ABI per mettere a punto il provvedimento che deve essere inserito nella legge sulla casa che il presidente auspica di approvare in consiglio regionale entro il 20 novembre. A questo proposito Burlando ha spiegato che "attraverso questo provvedimento vogliamo occuparci delle fasce deboli, attraverso l'individuazione di un limite ISEE consono e di un valore commerciale della casa per la quale il proprietario non è più in grado di pagare il mutuo". "Attraverso questo fondo - ha continuato il presidente della Regione Liguria - noi prevediamo che la famiglia possa continuare ad abitare nell'alloggio in questione e paghi ad esempio una locazione per quella parte di immobile che non è riuscito a finire di pagare". Secondo la proposta della Giunta regionale potrà essere ARTE o FILSE a farsi carico del pagamento della restante quota di mutuo, con una forma di affitto riscatto per l'inquilino. Sarebbe in sostanza il sistema regionale ad assumersi l'onere di pagare la quota rimanente.
Secondo il presidente della Regione Liguria il fondo di garanzia potrebbe anche essere applicato nel caso in cui un proprietario si vedesse pignorare la casa, per il mancato pagamento delle multe. "Anche in questo caso - ha aggiunto Burlando - potrebbe pagare un affitto per alcuni anni fino a che non viene estinto il debito".
"Al momento - ha aggiunto l'assessore alle Politiche abitative, Berruti - prevediamo che l'ammontare del fondo di garanzia possa essere di circa 2.400.000 euro, che costituiscono una parte dei 6 milioni e 150mila euro di finanziamento previsto dalla Giunta per la nuova legge sulla casa". "Si tratta a questo punto di avviare un percorso - ha concluso il presidente - nei confronti del quale abbiamo riscontrato una notevole sensibilità da parte di ABI che consenta di emendare la legge e bloccare così, nel caso in cui la famiglia ne faccia richiesta, le procedure di messa all'asta della casa che rappresenta un bene primario". A questo proposito anche il recente accordo siglato dalla Regione Liguria con i notai liguri andrebbe incontro alle fasce deboli, permettendo di avviare consulenze gratuite.
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