caroggio
EDITORE organizza eventi. Mostre, convegni, concerti, serate culturali...
Arenzano, 29 dicembre 2005
C’era una volta la Costituzione
“Diritti e Diritti negati visti in mostra”
La Costituzione. Carta straccia? La risposta emersa il 29 dicembre nella giornata organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Arenzano nella tensostruttura allestita per le feste in località Ferrea è: “NO”. L’idea di riaffermare i principi contenuti in questo piccolo libretto che accompagna gli italiani dal 1947 ha unito associazioni e artisti in un tourbillon di interventi. L’avvicendarsi sul palco delle esibizioni ha lasciato spazio ad un angolo di discussione, il cosiddetto speaker corner su modello del ben conosciuto angolo inglese di Hide Park. Pare che i principi che ci guidano da decenni non siano obsoleti. Le parole “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” non sono passate di moda. Il disagio giovanile derivante dalla mancanza di certezze e dalla paura di un futuro sempre più a rischio è stato uno dei temi più sentiti. Il dibattito ha preso forma intervallato dalle note barocche di due rappresentanti dell’ Accademia Teresiana, Mirko Loi (violoncello) e Federico Vallerga (flauto). «Siamo costretti a contare sulla presenza dei nostri genitori – ha detto Luca Ferrando intervenendo nel confronto condotto da Paolo Masi –, se non ci fossero loro che ci aiutano saremmo in una condizione veramente difficile». Non solo l’espressione di un singolo, ma una constatazione generazionale. Proprio i giovani sono stati i veri protagonisti. A ribadire i concetti di libertà e democrazia con i mezzi propri delle nuove generazioni. Un incalzare di musica, teatro, mostre e espressioni artistiche. A cominciare da una mummia di carta igienica ricettacolo di “post it”, resa viva da Mauro Panichella, anche artista della mostra allestita dall’Associazione Occhionell’Arte, che ha ac L’energia e il virtuosismo dei jazzisti hanno concluso la serata colto fisicamente su di sé i pensieri dei presenti e i disegni dei bambini che hanno coinvolto anche i clienti del Centro Commerciale Coop. Poi le poesie inedite di Bjiorn Giordano, accompagnato da Marco Briasco alla chitarra, che ha dipinto con le parole quadri immaginari immersi in paesaggi irreali: “tra la luce e l’ombra che si contendono il paesaggio e spesso anche i nostri pensieri” ha letto, tra le altre “La ritirata delle ombre”. A seguire le rappresentazioni teatrali de “Il Sipario Strappato”, inframezzate da intervalli musicali della Banda musicale “Città di Arenzano”. Performance a due per Antonella Artino e Raffaele Casagrande che si è esibito anche con Luca Ferrando e ha dato vita ad un monologo crudo e pungente. Grande successo anche per il comico genovese Michele Cotella che ha scritto un testo comico coinvolgendo nuovi mestieri e aggiungendo un lato divertente alle difficoltà reali. È meglio ridere di ciò che ci spaventa, è un modo per esorcizzare paure e timori. Special guest della giornata Andrea Di Marco che ha letteralmente catturato l’attenzione dei presenti con la sua collaudata comicità. Andrea, personaggio comico televisivo e di teatro noto a livello nazionale e allievo de “Il Sipario Strappato”, ha composto un pezzo appositamente per l’occasione, “Mio cugino Co.Co.- Co.”. La chiusura, in serata, con tre concerti. L’associazione Onde Sonore ha fatto salire sul palco i gruppi “L’altra metà del secolo” e i “Voto Zero”. Gran finale con il quartetto jazz Collazzoni, Davanzo, Erminero, Colussi che ha dato valore aggiunto a tutti gli artisti intervenuti. Guidati da un’idea, hanno messo in scena uno spettacolo che non ha mai subito cadute di tono e la soddisfazione dei presenti e dell’Assessore alla Cultura Dario Arkel ne è stata la prova.
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Arenzano, 12 ottobre 2005
Simykyo, brani jazz che sembrano immagini
Capita a volte che la musica vada oltre l’aspetto dell’ascolto. Che riesca cioè a prefigurare qualcosa al di là e al di fuori di sé. Nell’attimo di un concerto trasparirà allora la volontà di voler dire molto di più dell’usuale: descrivere in note ciò che si nasconde dietro l’origine della composizione, risalendo alle fonti dell’ispirazione; o porgere allo spettatore soltanto un rimando, libero ma puntuale, alla fantasia. È quanto avvenuto lo scorso 12 ottobre presso la sala Consiliare di Villa Negrotto Cambiaso, con l’esibizione del trio jazz Collazzoni - Gubbiotti - Jacobs organizzata mediante l’impegno congiunto dell’Assessorato al Turismo e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Arenzano. Il gruppo ha eseguito in scena brani estratti da Simykyo, album pubblicato da Caroggio Editore la passata primavera, ed alcune anteprime dal nuovo progetto inciso recentemente a Los Angeles con ospite alla batteria Joe La Barbera. Ma se la musica desidera raccontarsi, dunque è bene darle parola, abbandonandosi ad occhi chiusi, senza indugio, alle immagini da lei suggerite. Una concessione, per chi scrive, ben lungi dal volersi autoreferenziale. La scia di Katamarano si perde all’orizzonte nelle acque di una grigia distesa di fine novembre, increspata, striata dalle correnti calme della stagione che scivola verso l’inverno; di fronte, appare lo scenario ligure delle barche tirate a riva, al riparo dalle mareggiate e dal freddo già lì ad annunciarsi: lo si respira nel vento, cercando con lo sguardo i gabbiani. Simykyo (il brano) è il ricordare quello che fu un amore perso, e che invece avremmo voluto proteggere al nostro fianco, come pure l’immaginare per istantanee tutti i momenti negati dal tempo, dalle svolte della propria e dell’altrui esistenza. Con un velo di rimpianto, seppur misurato con distacco, per tutto ciò che sarebbe potuto essere, e magari ancora si vorrebbe. Dal pensare una passeggiata rilassata, attraverso i viottoli di un borgo nel sole di un sabato mattina, potrebbe nascere la linea melodica di One for Marco: due amici che si scambiano vecchie e nuove confidenze, scherzando in complicità, contornati da tutti quei piccoli gesti quotidiani che solo in provincia si possono ancora trovare. Un tenue dipinto di un romantico, come Turner o Corot, in Lullaby: da lontano una figura distinta, seppur in toni lievemente terragni ed esangui; ma basta avvicinarsi per un istante, ed ecco il manifestarsi di qualcosa di sorprendente: il sovrapporsi delle pennellate verso l’indefinito. Tanto che veramente si potrebbe pensare che il tutto non coincide con la somma dei suoi elementi. E via così, per metafore e similitudini, accompagnati dallo scorrere di brani cui è impossibile affibbiare il concetto di unità di senso; semmai quello (affascinante) di forme evocative, componenti un disegno più complesso. Più legato (e certo è un bene) alla sfera dei sentimenti che all’idea stessa di musica. |
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Arenzano, 20 febbraio 2004
Quattro
anni di Caroggio Editore.
Una giornata di festa
Il
20 febbraio 2004, un'intera giornata è stata dedicata
ai festeggiamenti per i 4 anni di attività di Caroggio
Editore.
Un fiume di gente al MUVITA di Arenzano - più di 500
persone - per testimoniare il lavoro svolto dalla struttura,
dal suo staff, dai sostenitori, dai simpatizzanti, dagli amici,
dagli autori, dalle redazioni dei giornali, in questo periodo
relativamente breve.
La mattinata è stata dedicata alle scuole medie di Arenzano,
Voltri e Mele.
Pomeriggio dedicato all'operato della casa editrice. Un inno
alla libertà di pensiero. Al circuito creato da poche
persone, che si è, in meno di un lustro, affermato sul
territorio come realtà culturale e sociale.
Il Sindaco di Arenzano, Luigi Gambino, accompagnato, per l'occasione,
da molti Assessori, ha speso parole di sostegno e riconoscimento.
Mauro Cavelli, presidente del Consiglio Provinciale, ha ribadito
ancora una volta l'assoluta autonomia ideologica della csa editrice.
Libri alla ribalta, autori in primo piano, poesie interpretate
dagli attori del SIpario Strappato hanno donato momenti di commozione
anche ai più austeri.
Una riflessione sulle attività svolte fino ad ora che
costituiscono la base per un futuro ancora più impegnato
sul territorio.
Il serata la presentazione del libro di Roberto Lo Crasto, "Doppio
Onirico", la proiezione del video "Langhe" per
dar risalto alle parole dell'autore attraverso la voce di Lazzaro
Calcagno e il concerto di musica jazz con gli E45 Quartet.
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28 febbraio 2004
Quando
il calcio si adopera per la solidarietà
Il
28 febbraio 2004, il campo sportivo comunale N. Gambino ha ospitato
il Trofeo Paròn Nereo Rocco. Un evento a ricordo di Nereo
Rocco organizzato dalla Cooperativa Sociale ONLUS I.R.P.E. (Istituto
Ricerca Problemi Emarginazione) gestita dal presidente sig.
Enzo Tovazzi, con Caroggio Editore e patrocinato dal Comune
di Arenzano che ha fornito anche il campo, a favore della "Casa
del sole" di Genova.
Loro si presentano così: "Siamo una cooperativa
di solidarietà che si ripropone il recupero alla vita
di ragazzi/e svantaggiati ed in difficoltà con la consapevolezza
che per raggiungere tale finalità si deve operare con
grande amore e disponibilità verso il prossimo. Si vuole
portare i ragazzi/e alla comprensione delle scelte che fanno
e delle conseguenze che ogni scelta comporta e si vuol far loro
capire la bellezza della vita, fornendo nel contempo gli strumenti
per essere indipendenti o pronti ad affrontare la vita quotidiana.
È nostro obiettivo fare di ciascun ragazzo un manager
di se stesso, una persona capace con le sue forze di avviare
qualunque attività autonoma con dignità e competenza".
Il
triangolare di calcio si è svolto tra squadre d'eccezione:
"Solidarietà è", i "Magistrati
di Genova" e la "Nazionale magistrati" che ha
vinto il torneo dominando per tre reti a una sulle vecchie glorie
calcistiche e pareggiando a reti bianche con i colleghi genovesi.
Vedere gli allievi del paròn cimentarsi sul campo arenzanese
davanti ai monti imbiancati dalla neve è stato privilegio
dei pochi che sono riusciti a superare le barriere imposte dal
freddo polare e hanno trovato il coraggio di affrontare il gelo.
Trentini, Anquiletti, Bellato, Pasinato, Reali, Dorini, Tosetto,
Biasiolo, Maraschi, Pavan e Beltrame, allenatore Busatta, hanno
fatto rivivere le vecchie emozioni, cimentandosi con i magistrati
e dando prova di essere ancora campioni divertendosi per uno
scopo benefico. Maraschi, poi, è stato premiato dai tifosi
sampdoriani che lo ricordano per una rete in rovesciata di quasi
trent'anni fa.
Nel marzo del 1974, infatti, Mario Maraschi siglò una
rete magnifica nel derby.
La nazionale magistrati, capitanata da Piero Calabrò,
si è arricchita, nel corso del torneo, di un nuovo elemento.
Ezio Greggio ha vestito la maglia della nazionale per partecipare
all'evento.
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Arenzano, 11 giugno 2001
Insieme
per la comunità di S. Benedetto
L'11 giugno 2001 un incendio di
notevoli proporzioni si è sviluppato nel fienile delle
cascina “G. Rangone”. Per fortuna nessuno degli ospiti è
rimasto coinvolto. I danni alla struttura sono stati notevoli:
tutta la parte agricola della cascina è andata distrutta,
mentre l’ala abitativa ha riportato soltanto danni lievi.
La comunità “G. Rangone” è una delle strutture
facenti capo alla Comunità di S. Benedetto al Porto fondata
e animata da Don Andrea Gallo, è ubicata a Frascaro un
piccolo paese di 300 abitanti, tra Alessandria e Acqui, nel
basso Piemonte. Nel 1986 sono stati costruiti, sul terreno prospiciente
la cascina, due capannoni a tunnel per l’allevamento di conigli
e galline ovaiole. Nella cascina c’è una piccola stalla
che ospita bovini e suini destinati all’autoconsumo. Vi sono
poi, tre ettari di campi destinati a coltivazione di ortaggi,
cereali ed una piccola vigna. Inoltre la cascina è dotata
di un piccolo frutteto che comprende 50 alberi di diversa qualità.
Oltre 150 persone sono state accolte dal ‘93. L’area ad uso
abitativo accoglie un numero intenzionalmente ristretto (15
persone) al fine di ricreare le condizioni di un clima familiare
che diversamente si perderebbero.
Dopo l’incendio immediatamente, nel giro di una settimana, sono
stati ripristinati l’abitabilità della casa, si è
liberata la struttura dalle macerie e da tutto ciò che
poteva mettere in pericolo l’incolumità delle persone.
Caroggio
EDITORE ha organizzato una serata
di beneficenza per raccogliere fondi e ricostruire la cascina.
La serata si è svolta presso il MUVITA (museo vivo per
le tecnologie e l'ambiente) di Arenzano.
Hanno partecipato: Don Andrea Gallo, Piero Pelù, il gruppo
Aziza di danza del ventre (To), alcuni gruppi musicali dell'associazione
Onde Sonore, i Sintonia.
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